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La Storia

 

                                   La Storia di Piossasco

Nel territorio di Piossasco si può riscontrare un clima particolarmente favorevole, grazie al quale, sin dall'età del ferro, è stato possibile lo sviluppo di insediamenti umani. Nel complesso morfologico del Monte San Giorgio, della Montagnassa e del Monte della Croce sono state individuate fasi di cultura materiale risalenti all'età del ferro e delle incisioni rupestri collocabili tra l'età del ferro e del bronzo. Non sono molte invece, le informazioni sul periodo pre-romano e romano. Alcuni studiosi di toponomastica fondano l'ipotesi di una presenza dei liguri in Piemonte sulla quantità di toponimi in -asco. In base a questa considerazione anche per Piossasco si potrebbe riscontrare un'eventuale origine ligure. Non ci sono testimonianze sulla successiva dominazione celtica. Il Piemonte venne conquistato dai romani solo in un secondo momento, grazie ad Augusto, il quale dispose nelle campagne che circondano Torino alcuni villaggi, popolati dai veterani, in modo tale da accrescerne l'affidabilità dal punto di vista militare e politico. Nonostante si riscontrino numerosi ritrovamenti dell'epoca, non è possibile collegarli a degli insediamenti ben precisi.

Piossasco ha un'importante storia medioevale come testimoniano i suoi tre castelli, i resti delle mura del ricetto ed il borgo di San Vito con la chiesa omonima. Dei tre castelli medioevali è attualmente perfettamente conservato solo il più recente, tardo napoleonico, castello dei Nove Merli, nome probabilmente originato da un' alleanza di nobili (i merli appunto) nata per difendere il territorio; questo nome è tuttora presente nel simbolo della cittadina (vedere lo stemma). Degli altri due castelli, uno fu bombardato e distrutto durante l'avanzata francese ed in particolare durante il violento scontro della battaglia della marsaglia (4 ottobre 1693), l'altro fu abbandonato prima di essere completato.

Per molti decenni centro prevalentemente agricolo conosce uno sviluppo esponenziale negli anni settanta-ottanta con l'apertura del grande polo industriale della FIAT di Rivalta.

 

   

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